Cercasi Personale

Cercasi Personale

cercasi personale

Ormai si sa che nella ristorazione mancano figure professionali sia in sala che in cucina, e i cartelli affissi con la scritta “cercasi personale” spuntano ogni giorno come i funghi.

Mancano figure professionali, ma più che altro mancano lavoratori, anche senza nessuna esperienza…

Già, perché quando, come si suol dire, si è con le pezze al culo e non trovi nessuno, ci si accontenta pure del primo primate con pollice opponibile che riesca a portare anche un solo piatto o che sia capace di pelare una carota in meno di 10 minuti.

Altrimenti tu ristoratore, cosa fai?
Chiudi.

“E’ colpa del reddito di cittadinanza” gridano…

“I giovani d’oggi non hanno più voglia di lavorare…”

“Fannulloni!”

Come non bastasse, oltre a non trovare nuove leve, anche chi era già nel settore, abbandona la nave…

E così, chi rimane deve sobbarcarsi del lavoro in più. Ore, turni, a volte pure ruoli in più…

E’ un continuo tappar buchi, e metter pezze, per tirare avanti.

“E’ un periodo…”

Già, ma che dura ormai da oltre 3 anni…

CERCASI PERSONALE

“Toglieranno il reddito ed i giovani torneranno a lavorare…”

Illusi!

E’ un motore a cui sono stati rovinati gli ingranaggi, forse in maniera irreparabile, per colpa di chi ieri ha sfruttato, mortificato e mai valorizzato abbastanza chi per esso mandava avanti le sorti di un locale… La “manovalanza”… Quelle figure troppo spesso denigrate…

Il lavapiatti, il cameriere, l’aiuto cuoco, lo stagista sfruttato…

Eh si… Perché anche se hai lo chef più bravo al mondo, ma nessuno ti porta fuori il piatto, capirai da solo che…
Prima o poi chiudi!

E’ un po’ la rivincita della bassa leva.

Ma quanto può durare anche chi è rimasto e continua a rimanere?

E’ ora che la professionalità venga valorizzata, e riconosciuta anche economicamente.

D’altronde se non trovi personale, un motivo ci sarà, e non puoi nemmeno pretendere che chi è rimasto, lavori per due o più persone…

Non come fosse la nuova abitudine per lo meno…

Che poi…


Tutte quelle volte in cui hai accettato a fare un turno in più, delle ore in più, o correre di più perché magari il lavoro che si faceva in quattro ora lo si fa in tre…

A quanti non è arrivato manco un grazie?

TUTTO DOVUTO!

Tanto ti stanno pagando per fare il tuo dovere…

Ed alla fine puntano perfino a farti sentire in colpa:

“Se non vieni mi tocca tener chiuso”

E a sto punto ti vien da rispondere…

Ma a mi… Che cazzo me ne frega…

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